domenica 28 ottobre 2007

Tre consigli

Un giorno un uomo catturò un uccello. L'uccello gli disse; "Non posso esserti utile finché sono prigioniero. Liberami e ti darò tre preziosi consigli".
L'uccello promise di dare il primo consiglio ancora nelle mani dell'uomo, il secondo quando avrebbe raggiunto il ramo di un albero e il terzo una volta raggiunta la cima di una montagna. L'uomo accettò e sollecitò il primo consiglio.
"Se perdi qualcosa", disse l'uccello, "anche se ci tieni quanto la tua vita, non rimpiangerlo".
L'uomo lasciò la presa e l'uccello andò ad appollaiarsi su un ramo.
"Non credere mai a cose contrarie al buonsenso senza chiedere prove", elargì come secondo consiglio.
Poi l'uccello volò in cima alla montagna, dalla quale dichiarò: "Oh, sventurato! Il mio corpo racchiude due enormi gioielli. Se solo mi avessi ucciso, ora sarebbero tuoi!".
L'uomo si tormentò al pensiero di ciò che aveva appena perso e chiese all'uccello: "Dammi almeno il terzo consiglio!".
"Sei proprio un idiota!", rispose l'uccello. "Sei ancora qui a chiedermi altri consigli, quando non ti sei nemmeno soffermato per un attimo sui primi due! Ti ho detto di non tormentarti per la perdita di qualcosa e di non prestare fede a cose contrarie al buonsenso. Ed è proprio ciò che stai facendo in questo momento! Ti stai lasciando andare a credere in ridicole assurdità e ti stai tormentando perché hai perso qualcosa! Non vedi che non sono abbastanza grande da contenere due enormi gioielli? Sei uno stupido! Pertanto, continuerai a essere prigioniero degli abituali limiti imposti a ogni uomo".


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sabato 20 ottobre 2007

Il tempo non è che un fluire e rifluire. La vita dolcezza ed amarezza.




Le temps n'est que fux et reflux. La vie, que douceur et amertume. 

Time rushes and rushes back again. Life, how sweet and yet bitter.

El Tiempo ne es mas que flujo y reflujo. La vida, dulzura y amargura.
 
                                           Calligraphie © Hassan Massoudy


       
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sabato 13 ottobre 2007

Cous cous

 Un uomo di nome Nabil invitò un amico a mangiare il cous cous a casa sua. Quando furono seduti a tavola, l'ospite notò che mancava l'acqua e chiese allora al  padrone di casa se poteva andarla a prendere.
Non fidandosi dell’amico, Nabil rispose che, se fosse andato a prendere l'acqua, lui avrebbe potuto mangiargli tutto il cous cous e per risolvere la situazione gli propose di battere le mani fino a che non fosse tornato, in tal modo non avrebbe potuto mangiare.
L'ospite, però, con una mano si battè la nuca e con l'altra mangiò tutto il cous cous il più velocemente possibile.

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domenica 7 ottobre 2007

Proverbio beduino


                             Un bicchiere di tè è niente,
                                            due bicchieri è da poveri,
                                            tre vanno bene,
                                            quattro fanno piacere,
                                            cinque sono proibiti,
                                            sei sono meglio di tre.



  http://home.fonline.de/fo1345/index_en.html

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