giovedì 30 luglio 2009

Proverbi siriani

Scegli prima il tuo vicino e poi la casa.
                                               
الجار قبل الدار
Se il tuo amico è il miele, non lo leccare tutto
          إذا كان صاحبك عسل لا تلحسه كله
Ciò che è passato è andato.
                                                    الي فات مات
La corda di una menzogna è breve
                                           
حبل الكذب قصير
La fretta è del diavolo, il lavoro e la pazienza è da Dio, il Misericordioso
العجلة من الشيطان والتأني من الرحمن  
Dio manda mandorle a quelli senza denti!
بيطعمياللوزلليمالهأسنان                   
Aver fede negli uomini è come avere  fede che l'acqua rimanga in un  setaccio 
يا مآمنة بالرجال متل المي بالغربال      
Quando abbiamo deciso di commerciare bare, la gente ha deciso di non morire!
                    
تاجرنابالأكفان, بطلتالناستموت
Ogni nodo ha qualcuno per disfarlo
                                         كلعقدةلهاحلال 
Non spingere l'ubriaco, casca da solo.

Han dato una rosa a un asino, invece di annusarla l'ha mangiata
.

I piedi vanno dove va il cuore.

Un Aleppino può vendere persino la pelle secca dell'asino

Una piccola scintilla può accendere un grande fuoco





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giovedì 2 luglio 2009

I libri di Najim:

La voce della notte
inizia così......



La storia più incredibile che abbia mai sentito è quella del cocchiere Salim, che perse la parola. E, se non l'avessi visto con i miei occhi, non ci avrei mai creduto. Tutto cominciò nell'agosto del 1959, in uno dei quartieri più vecchi di Damasco. Ero alla ricerca di una storia fantastica e sensazionale, ed ero certo che là avrei potuto trovarla, perchè in nessun luogo si sanno raccontare le storie come in questa città.
Un tempo , infatti a Damasco viveva gente bizzarra: cosa del tutto naturale visto che stiamo parlando di una città molto, molto antica. Andare a Damasco è come tornare indietro nel tempo di duecento anni almeno. Ecco perchè i suoi vicoli pullulano di strani personaggi. E il cocchiere Salim era uno di loro. Piccolo e mingherlino, aveva una voce così profonda da far pensare a un omone grande e grosso, con le spalle larghe. Pensate che era una leggenda già da vivo, in una città dove le leggende e i dolci al pistacchio sono solo due delle tante specialità.
Durante i colpi di stato e le guerre civili degli ultimi cinquant'anni, gli abitanti dei quartieri più vecchi di Damasco spesso e volentieri hanno trasformato i loro ministri  e uomini politici nei protagonisti di storie comiche e spassose, ma nessuno, dico nessuno, sapeva raccontarle meglio del cocchiere, e ad ascoltarlo venivano le lacrime agli occhi dal gran ridere. Ma come fece a diventare il narratore più famoso del nostro quartiere?
Vi risponderò con una storia (....)
 
Rafik Schami

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